PALAZZINA INDIPENDENTE PER USI SOCIALI
PENNABILLI (RIMINI) - Frazione Maciano - Via Serra di Sopra n. 28
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Palazzina posizionata all’interno della perimetrazione urbana della frazione, raggiungibile dalla strada provinciale 27, tramite la viabilità comunale di via Serra di sopra. L’edificio è costituito da un unico corpo di fabbrica disposto su tre livelli di cui uno seminterrato.
Il fabbricato ha destinazione d’uso ad attività parrocchiali ed affini come attività sociali. In passato è stato adibito al piano terra a scuola ed al piano superiore a circolo ricreativo. Attualmente l’edificio è in disuso e non utilizzato.
Lo stato di consistenza è la seguente:
- Piano seminterrato – con accesso dalla pubblica viabilità, è presente un salone (superficie calpestabile circa mq. 75,60, con altezza variabile dai ml 2,65 ai ml 3,00) corredato da servizio igienico interno (superficie calpestabile circa mq. 2,05); tramite varco interno si accede ad un secondo locale adibito a ripostiglio (superficie calpestabile circa mq. 35,30), corredato da un ulteriore ripostiglio interno (superficie calpestabile circa mq. 6,00). Dal medesimo locale si accede ad un secondo ripostiglio (superficie calpestabile circa mq. 5,55) che presenta ingresso su resede esterno. Esternamente, con accesso indipendente, è presente un vano adibito a locale sgombero ove è installata la caldaia a servizio del complesso edilizio (superficie calpestabile circa mq. 20,85 e altezza di ml 1,90).
- Piano terra – resede esclusivo (superficie circa mq. 180,00) con terrazzo adiacente posto superiormente al locale caldaia (superficie circa mq. 31,50). Dal resede, tramite porta d’accesso posta sulla destra, si accede ai locali a suo tempo adibiti a scuola. L’interno è composto da disimpegno (superficie calpestabile circa mq. 11,25) da cui si accede a tre vani (superficie calpestabile rispettivamente circa mq. 17,40, mq. 11,85 e mq. 25,80) di cui uno corredato da anti-bagno e bagno (superficie totale calpestabile circa mq. 5,35), è presente ulteriore disimpegno (superficie calpestabile circa mq. 2,25) che permette l’accesso ad ulteriore stanza (superficie calpestabile circa mq. 36,50), ripostiglio posto nel sottoscala (superficie calpestabile circa mq. 4,35) e servizio igienico (con superficie calpestabile circa mq. 9,10). I locali del piano terra presentano un’altezza interna media pari a ml. 2,90.
- Piano primo – accessibile da vano scala interno con ingresso indipendente, si raggiunge un primo disimpegno che consente l’accesso a due ampi saloni (superficie calpestabile rispettivamente circa mq. 36,50 e mq. 43,25) di cui uno munito di piccolo servizio igienico (superficie calpestabile circa mq. 2,55) corredato di terrazzo (superficie calpestabile circa mq. 3,20), un secondo disimpegno (superficie calpestabile circa mq. 4,45) che consente l’accesso a due ulteriori locali (superficie calpestabile rispettivamente circa mq. 18,00 e mq. 13,20) e servizio igienico (superficie calpestabile circa mq. 5,55). I locali del piano primo presentano un’altezza interna media pari a ml. 3,70.
DIMENSIONI
RIFERIMENTI CATASTALI
I beni sono censiti presso L’Agenzia del Territorio della Provincia di Rimini, Comune di Pennabilli come segue:
Non sono presenti Beni Comuni Non Censibili o altri subalterni nella particella.
I beni attualmente sono censiti nel Catasto Edilizio Urbano della Provincia di Rimini; precedentemente erano censiti presso l’Ufficio Provinciale del Territorio di Pesaro Urbino. A seguito della creazione della Provincia di Rimini fu eseguita catastalmente variazione territoriale in data 3 agosto 2009.
CONFORMITÀ CATASTALE, EDILIZIA ED URBANISTICA
In occasione del sopralluogo effettuato in data 14 dicembre 2023 è stata confrontata la conformazione del fabbricato alle planimetrie agli atti.
La destinazione d’uso dell’unità censita alla particella 352 subalterno 7 è coerente con la categoria e classe riportata all’Agenzia del Territorio così come la consistenza interna che è conforme con quanto rappresentato nella planimetria depositata agli atti.
La destinazione d’uso dell’unità censita nella particella 680 non è coerente con la categoria e classe riportata nella visura catastale, in quanto trattasi di servizi igienici e accessori a servizio dell’unità catastale adiacente, quindi parte integrante della stessa.
Dal raffronto della planimetria catastale con lo stato dei luoghi, si può attestare che la conformazione interna dei vani e quindi la consistenza è sostanzialmente corrispondente.
La superficie reale della particella 354, che identifica il resede del fabbricato, corrisponde a quanto riportato in visura.
Non è presente certificato di abitabilità in quanto il fabbricato è stato realizzato prima dell’entrata in vigore della relativa normativa.
La verifica della conformità edilizia è stata messa in atto confrontando lo stato di fatto del complesso edilizio con la rappresentazione grafica desumibile dagli elaborati grafici a corredo di pratiche edilizie o titoli autorizzativi giacenti presso l’Amministrazione Comunale.
Nel caso di specie, raffrontando e contrapponendo lo stato di fatto rilevato in occasione del sopralluogo con i progetti depositati presso gli archivi del Comune, si può attestare che la destinazione d’uso non è mutata, l’ingombro esterno del fabbricato è corrispondente, ma internamente sono presenti delle difformità.
Nello specifico, rispetto alla tavola grafica allegata alla sanatoria, si riscontra che:
– a piano seminterrato, centramente al fabbricato, sono riportati due vani a destinazione ripostiglio mentre, nella realtà, uno è adibito a servizio igienico e l’altro presenta dimensionamento minore in quanto realizzato passaggio per mettere in comunicazione i due locali adiacenti.
– a piano terra, diversa distribuzione delle tramezzature interne non portanti del vano posto a nord, con conseguente realizzazione di ulteriore servizio igienico e antibagno.
– a piano primo, coerente graficamente.
– esternamente è stata realizzata piccola tettoia soprastante il varco d’accesso al piano terra.
Le incongruenze riscontrate, qualificabili come modifiche interne non strutturali, possono essere definite con la presentazione presso l’Amministrazione Comunale di pratica edilizia quale C.I.L.A tardiva, comportante una sanzione pecuniaria pari ad € 1.000,00 oltre il costo dei diritti di segreteria.
VINCOLI alla vendita del bene
Le unità oggetto della presente relazione, per essere alienate sono state oggetto di verifica da parte della Soprintendenza Archeologica belle arti e Paesaggio della Provincia di Ravenna, Forlì Cesena e Rimini, se di Interesse Culturale ai sensi dell’articolo 10 comma 1 del D.Lgs 42/2004 (Codice dei Beni Vincolati) in quanto trattasi di beni ecclesiastici realizzati da oltre 70 anni.
La Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale dell’Emilia-Romagna, a seguito della seduta del 21/10/2024 ha comunicato (con identificativo 34.07.01/85.4 del 30/10/2024) che il fabbricato non presenta i requisiti di interesse culturale argomentando che “L’edificio , attualmente è in stato di inutilizzo e già adibito a vari usi, …privo di elementi architettonici di antichità e di aspetti degni di nota… l ‘immobile risulta privo di peculiarità architettoniche significative dal punto di vista storico e tipologico ai fini di una tutale ai sensi del D.Lgs 42/2004”.
MEDIANTE PROCEDURA COMPETITIVA ASINCRONA TELEMATICA
Tale modalità di svolgimento prevede che i rilanci possano essere formulati, esclusivamente in via telematica come di seguito:
- collegandosi al sito https://pvp.giustizia.it o al portale del gestore della vendita telematica www.spazioaste.it:
L’offerta di acquisto, anche ai fini della partecipazione alla gara, dovranno pervenire dagli offerenti entro le ore 17.00 del 24 febbraio 2026, in via telematica all’interno dei portali sopra indicati, previa registrazione, seguendo le indicazioni riportate e contenute nel “manuale utente” disponibile all’interno del portale PST Giustizia.
Per le offerte telematiche è’ possibile seguire il video con le istruzioni per la compilazione a questo link ISTRUZIONI PER OFFERTE TELEMATICHE
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PROMEMORIA DATE:
- OFFERTE: entro e non oltre il 24 febbraio 2026 ore 17
- INIZIO GARA: 26 febbraio 2026 ore 10:30 (all'esito delle offerte correttamente presentate).
- TERMINE GARA: 27 febbraio 2026 ore 10:30
Qualora vengano effettuate offerte negli ultimi 15 (quindici) minuti prima del predetto termine, la scadenza della gara sarà prolungata, automaticamente, di 15 (quindici) minuti per dare la possibilità a tutti gli offerenti di effettuare ulteriori rilanci, e così di seguito fino a mancata presentazione di offerte in aumento nel periodo del prolungamento.
Diritto di piena proprietà
L'immobile risulta libero da persone. Il fabbricato risulta occupato da mobilia ed attrezzature di nessun valore commerciale il cui onere di sgombero e smaltimento sarà a carico/cura ed onere dell’aggiudicatario.
Il trasferimento del lotto subastato avverrà mediante atto notarile di compravendita che sarà stipulato nelle ordinarie forme privatistiche, con termine a favore della procedura, a ministero di notaio individuato dal curatore della liquidazione giudiziale il cui onere sarà a carico dell’aggiudicatario. Quanto sopra a condizione che entro e non oltre 40 giorni dalla data di aggiudicazione provvisoria, l’Ente Ecclesiastico “Parrocchia di Santi Stefano e Marino”, intestatario per la piena proprietà 1/1 delle unità immobiliari oggetto di procedura competitiva, accetti di stipulare il trasferimento di proprietà delle stesse, senza nulla eccepire, in favore della società in liquidazione giudiziale, come da dichiarazione firmata dall’Economo della Diocesi di San Marino – Montefeltro e della Parrocchia dei Santi Stefano e Marino, depositata agli atti della procedura. In caso di inerzia dell’Ente Ecclesiastico alla scadenza dei 40 giorni, l'aggiudicazione si intenderà revocata automaticamente con conseguente restituzione all’aggiudicatario dell’intera cauzione versata e dell’eventuale saldo prezzo già incassato.
In seguito al passaggio della piena proprietà in favore della curatela, il trasferimento del lotto all’aggiudicatario avverrà comunque dopo la corresponsione del saldo prezzo ed il versamento, da parte dello stesso, dell’importo comunicato, quale spese, diritti, imposte, compensi, commissioni ed oneri conseguenti al trasferimento.
Si avvertono gli offerenti che ai sensi dell’art. 217/2 c.c.i.i., la cancellazione delle iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli sarà ordinata dal giudice delegato, una volta eseguita la vendita e riscosso interamente il prezzo. Non potrà però procedersi alla cancellazione dei sequestri disposti dal giudice penale, né alle domande giudiziali, per le quali sarà necessario rivolgersi al giudice competente.
Per la visione e per ulteriori informazioni, è possibile contattare in qualsiasi orario, anche nei giorni festivi, il referente a lato indicato al numero telefonico o tramite email.
IN AUTO
Da Nord:
https://maps.app.goo.gl/55G9RicFNSco9xUz6
Da Sud:
https://maps.app.goo.gl/8eH8z13SXm3y4wTu8
IN TRENO e autobus
Pennabilli è un comune italiano di circa 2.635 abitanti della provincia di Rimini in Emilia-Romagna. Il territorio è interessato dal Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello e fa parte della Comunità montana Alta Valmarecchia. Il comune di Pennabilli è appartenuto alle Marche (provincia di Pesaro e Urbino) fino al 15 agosto 2009, quando ne è stato distaccato, congiuntamente ad altri sei comuni dell'Alta Valmarecchia, in seguito al referendum del 17-18 dicembre 2006.
Maciano è una frazione del comune di Pennabilli, nel Montefeltro in provincia di Rimini, di circa 550 abitanti. Distante circa 3 km dal capoluogo comunale e 40 km da Rimini.

Scheda di sintesi
Tribunale di Arezzo- Procedura n.Liq. Giudiziaria 19/2023
- Modalità di Gara Asincrona
- Tipologia di vendita Competitiva
- Lotto Unico
- € 77.700,00
- Luogo della Vendita Telematica
- Luogo presentazione offerte cartacee Telematica
- Deposito cauzionale pari al 30% del prezzo offerto
- Termine per il saldo prezzo 75 giorni
- Valutazione di Stima (C.T.U.) € 225.000,oo
- Base d'asta € 77.700,oo
- Possibilità di offerta minima € 58.275,oo
- Rialzo minimo in caso di Gara € 5.000,oo
- Esperimento di Gara IV
- Percentuale di Ribasso
del Prezzo Base d'Asta
Rispetto alla Stima del (C.T.U.) - 66% - Gara di vendita ildal 26/02/2026 al 27/02/2026
- Termine presentazione
offerte 24/02/2026 - ore 17.00 - Rif. F221














